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Il ponte tra l’obiettivo e il risultato: i punti chiave per dare successo a quello che stai iniziando

Sono appena tornata da un giro in bicicletta di qualche ora. Ho costeggiato il lago di Varese, la città in cui sono nata, e ho rivisto molti luoghi che mi sono cari, che mi hanno ricordato particolari momenti della mia vita, alcune persone, piccole avventure. 

Non avevo programmato un giro così lungo, avevo giusto pensato di rimettermi in sella alla bici e di provare a fare due pedalate. 

Due pedalate, nient’altro.

Niente di speciale, se non per il fatto che l’ultima volta che avevo toccato una bicicletta era stato parecchi anni fa e credo che avessi pensato in quel momento che mai e poi mai mi ci sarei riseduta sopra, se non per importanti motivi.

Lo sanno tutti che è facile.

Una volta che hai imparato come si fa, non ti scordi più.

Evidentemente mi sono dimenticata di qualcosa perché non appena ho fatto le prime pedalate, mi sentivo stranamente in bilico su questo “facile” mezzo. Mi è bastato staccare i piedi da terra e pensare che l’unica cosa che dovessi fare fosse quella di aggrapparmi al ricordo di come-si-fa per potermi sentire sicura mentre andavo avanti.

Se l’hai già fatto…allora lo puoi fare di nuovo!

È così che veniamo spesso motivati, a provare a fare, ancora meglio se è possibile, quello che abbiamo già fatto... perché se l’abbiamo già fatto, dovrebbe essere facile riprovare nuovamente!

Eppure, non sempre va così, soprattutto quando non siamo più abituati a fare qualcosa da molto tempo, figuriamoci quando ci buttiamo su qualcosa di nuovo.

Ecco, in questo caso non si tratta più di risalire in sella a una bicicletta, cercare di stare un po’ in equilibrio e pedalare.

C’è chi riflette per tempo su come approcciarsi a qualcosa di nuovo, facendo congetture e studi, utilizzando l’immaginazione e la fantasia. C’è chi va per tentativi, piccoli passi, che se sono ben affrancati sul terreno almeno possono dare l’idea che “chi ben comincia…” C’è anche chi fantastica imprese straordinarie e poi…niente!

E tu, come procedi quando vuoi fare qualcosa di totalmente nuovo per te?

Intendo quando ti poni un nuovo obiettivo, qualcosa di sfidante, in cui non sai se ce la farai o meno, per cui però ci vuoi provare?

Sicuramente anche tu avrai sentito dire che “la vita è una sola”, abbiamo tutte le risorse che ci servono per realizzare quello che vogliamo, che quando desideriamo qualcosa l’universo si mette in moto affinché si realizzi (P. Coelho) e che credere in te stesso e in quello che vuoi fare è fondamentale per concretizzarlo.

Trovo che ci siano delle grandi verità in tutti questi presupposti, ma che abbiano portato alcuni a vivere come dei veri e propri guru del benessere, in situazioni di immobilità ma di grande fiducia nel futuro.

È per questo che ti voglio dare i miei punti chiave per dare concretezza e successo a quello che stai per iniziare.

Sono tre e li trovo semplicemente realistici e fondamentali.

MOTIVAZIONE.

Trovare la tua motivazione è il primo passo per comprendere dove vuoi andare e per metterti sulla strada che ti ci porterà. È quella sfera di luce in cui entri quando ti si accende un desiderio, un’intuizione, un’ispirazione. Una volta che ti è chiaro dove vuoi andare, quali risultati vuoi ottenere, quali risorse sei disposto a investire, diventi potenzialmente capace di fare quello che vuoi fare, diventi potenzialmente la persona che vuoi essere. Ecco perché è una condizione in cui non puoi rimanere fermo a lungo, in attesa.

Stai per mettere il piede sul pedale per darti la spinta.

È lì che trovi tutti i tuoi perché.

AZIONE.

Devi agire! Non aspettarti che tutto quello che vuoi realizzare venga fatto da qualcun altro, o che qualcun altro si muova per te. Ho imparato che i sogni diventano realtà quando i pensieri si tramutano in azione. Qualunque cosa tu desideri di fare, comincia a farla. Comincia ora. E porta avanti l’azione finché non si trasforma in abitudine. Altrimenti è come dare la prima spinta sulla tua bicicletta senza andare avanti a pedalare. Ti fermeresti subito e non andresti da nessuna parte.

“La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.”

Albert Einstein

AUTODISCIPLINA.

Un’altra persona che ti parla di regole! Già, proprio così: l’auto-comandarsi, che consiste nel guidare se stessi verso i propri obiettivi, è fatto di regole, di buoni princìpi da seguire e quindi di buone attività che vengono messe in pratica. Abbiamo imparato da piccoli a seguire le regole, a casa, a scuola, fuori con altre persone. Si gioca insieme dopo aver definito almeno qualche regola. E il gioco funziona.

Le buone abitudini che si creano ti vengono in aiuto anche quando è necessario dire di no a qualcosa che potrebbe intralciarti nel tuo percorso. Se ad esempio volessi fare una dieta, porterei avanti una serie di buone abitudini che mi permetterebbero anche di rifiutare tutto ciò che non rientra nella dieta.

Ti sto parlando anche di perseveranza, non solo di regole, perché sono convinta che sia il collante per tenere insieme le buone abitudini e le buone regole e portarti dritto al risultato che vuoi ottenere. 

“La disciplina è il ponte tra l’obiettivo e il risultato.”

Jim John

Credo che l’autodisciplina sia la chiave più difficile da adottare e forse è quella che viene sottovalutata maggiormente. Si pone molta attenzione alla motivazione e alla buona definizione dell’obiettivo, che trovo siano davvero molto importanti e determinanti, ma ti portino solo in parte verso la meta.

Quello che accade ogni giorno è che spesso le regole ci vengono dettate dagli altri. Abbiamo scadenziari pieni di impegni da assolvere sul lavoro e il nostro ritmo è scandito secondo l’orario lavorativo. 

Quando facciamo qualcosa per noi, sta solo a noi trovare il modo per allinearci a realizzare quello che desideriamo, per fare della nostra autodisciplina la trave portante su cui poggiano i nostri desideri.

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